Decisone vincolante n.1/2021 ai sensi dell’art. 65 del Regolamento UE 2016/679 dell’EDPB

In data 28 luglio 2021, l’EDPB (Comitato Europeo per la Protezione dei dati personali) ha emesso la decisone vincolante n.1/2021 ai sensi dell’art. 65 del Regolamento UE 2016/679 per effetto della quale l’Autorità per la Protezione dei dati personali irlandese (DPC), ha rivisto a rialzo la sanzione inizialmente inflitta a WhatsApp, elevandola a 225 milioni di euro.

WhatsApp è stato ritenuto responsabile di aver violato le norme europee in materia di protezione dei dati personali.
Secondo l’autorità, WhatsApp non avrebbe infatti assolto agli obblighi di trasparenza richiesti dal Gdpr per quanto riguarda la comunicazione agli utenti sull’utilizzo dei loro dati personali e sulla loro condivisione con Facebook.

Nel gennaio 2021 era stato proprio il Garante italiano per la protezione dei dati personali a segnalare dubbi in tema di trasparenza sui trattamenti di dati, che sarebbero stati svolti dall’8 febbraio 2021, come annunciato dal medesimo servizio di messaggistica.