Facebook e i nuovi “smart glasses”

L’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali chiede chiarimenti a Facebook sui nuovi smart glasses, in grado di raccogliere grandi quantità di dati personali, non sempre nella consapevolezza di chi li usa, ma soprattutto di chi si trova nel loro raggio di azione.

Questi nuovi devices sono pronti a invadere il mercato, promettendo alcune funzionalità sorprendenti, come la possibilità di scattare foto e caricarle immediatamente sui social inserendole nelle stories dei loro utilizzatori.

In proposito, l’Autorità Garante ha provveduto, con nota del 10.9.2021, a chiedere al suo omologo irlandese di sollecitare Facebook affinché risponda ad una serie di quesiti: 

  • (i) la base giuridica del trattamento; 
  • (ii) le misure adottate per tutelare le persone occasionalmente riprese, in particolare i minori; 
  • (iii) i sistemi adottati per anonimizzare i dati; 
  • (iv) le caratteristiche dell’assistente vocale utilizzato. 

La criticità di questi devices è rappresentata dal fatto che qualunque persona potrà essere ripresa senza accorgersene; la presenza di un led che segnala l’attivazione della ripresa potrebbe non essere una garanzia sufficiente.