Search fund

Diagnosi · Operazioni straordinarie

Decine di ricerche in corso, per aziende come la vostra

I search fund cercano imprese solide, poco vistose, con un titolare che a un certo punto vorrà uscire. La domanda non è se siete interessanti. È se, allo stato, siete comprabili.

Chi sono, e che cosa cercano

Un search fund è una cosa semplice. Uno o due manager, spesso giovani, raccolgono capitali da un gruppo di investitori con il mandato di trovare un'azienda, comprarla e guidarla per gli anni successivi. Non è un fondo che entra e rivende in fretta: è qualcuno che compra per gestire, e che di solito si trasferisce dove l'azienda ha la sede.

Il tipo di impresa che cercano è preciso e, per molti imprenditori, sorprendente. Non la start up e non il campione della crescita, ma l'azienda stabile e poco ciclica, in un settore che esisteva vent'anni fa ed esisterà fra vent'anni, con clienti che tornano e un titolare che a un certo punto vorrà smettere. Le imprese acquisite in Italia avevano, alla firma, ricavi mediani per 7,8 milioni di euro e un margine operativo del 24 per cento.

In Italia sono stati lanciati 52 veicoli di questo tipo dal 2016, e trenta di essi sono in questo momento in fase di ricerca.

Osservatorio Italian Search Fund, Politecnico di Milano con Eureka! Venture: aggiornamento al 30 giugno 2026 e report Full Year 2025.

La telefonata arriva quasi a tutti

Decine di ricerche in corso significano molte telefonate. Ciascun searcher, per comprare una sola azienda, ne contatta in media più di millesettecento. L'imbuto però è spietato.

PassaggioValore medioConversione
Aziende contattate1.722—
Prime risposte50129,1%
Interesse concreto23813,8%
Lettere di intenti50,28%
Acquisizione1—

Osservatorio Italian Search Fund, report Full Year 2025. Tre contatti su mille arrivano a una lettera di intenti.

Fra le 238 aziende che suscitano un interesse concreto e le 5 che arrivano a una lettera di intenti c'è un salto, e quel salto non lo fa il searcher: lo fate voi.

Quello che fa saltare la trattativa

Quasi sempre si ferma lì chi ha numeri interessanti ma conti che non reggono una verifica, contratti mai firmati, garanzie personali del titolare dentro l'azienda, rapporti con società collegate non documentati. Un compratore che in due diligence trova queste cose non rinuncia all'acquisto: sconta. E lo sconto è molto più grande del costo di sistemarle prima.

Non è un'uscita dalla porta di servizio

Nei due terzi dei casi chi vende a un search fund lo fa per una ragione di successione, non di business. E la struttura lo rispecchia: in tre casi su quattro una parte del prezzo resta a credito del venditore, in quasi otto casi su dieci il venditore reinveste restando nel capitale con una quota di minoranza, e in più della metà dei casi rimane in azienda con un ruolo operativo durante la transizione.

Osservatorio Italian Search Fund, report Full Year 2025.

Cinque minuti, nessuna competenza tecnica

La vostra azienda è un buon target?

Dieci domande viste con gli occhi di chi comprerebbe.

A. Siete nel raggio d'azione?

I search fund lavorano su una taglia e su profili societari definiti. Serve a capire se il discorso vi riguarda.

1. Il fatturato è compreso, indicativamente, fra 5 e 15 milioni di euro?
2. L'azienda opera in un settore stabile e poco ciclico, senza forte dipendenza da una singola tecnologia o da un singolo quadro regolatorio?
3. La proprietà è concentrata in poche mani, senza soci in grado di bloccare da soli una decisione di vendita?

B. Quanto siete comprabili davvero?

Qui ogni «no» è una voce che in trattativa diventa uno sconto sul prezzo.

4. Il margine operativo lordo supera stabilmente il venti per cento del fatturato?
5. Una parte significativa dei ricavi è ricorrente o comunque prevedibile di anno in anno, per contratti pluriennali, abbonamenti o clienti che ritornano?
6. I bilanci degli ultimi tre anni reggerebbero una due diligence, cioè sono riconciliabili e documentati voce per voce?
7. L'azienda è libera da contenziosi rilevanti, da garanzie personali del socio e da rapporti con parti correlate non documentati?
8. La posizione finanziaria netta è solida e l'attività non richiede investimenti continui e pesanti in impianti o magazzino?

C. Che cosa resta senza di voi?

È la parte che pesa di più sul prezzo, e quasi nessuno ci pensa per tempo.

9. L'azienda funzionerebbe per sei mesi se il socio di riferimento non ci fosse?
10. Clienti, fornitori e dipendenti chiave sono legati all'azienda da contratti, e non soltanto dal rapporto personale con il socio?

Questo strumento serve a orientarsi. Non è una valutazione dell'azienda, non è una due diligence e non anticipa il giudizio di nessun compratore.

Come lavoriamo

Prima vedere, poi sistemare

Il primo passo è guardare l'azienda con gli occhi del compratore, prima che lo faccia lui. Il secondo è mettere in ordine quello che è emerso, perché la trattativa sia sul prezzo e non sui difetti.

Da qui si comincia

1 Primo gradino

Il tuo pacchetto

Check-up del target

Vedere quello che vedrebbe il compratore.

La verifica documentale e societaria che un acquirente farebbe in due diligence, condotta però per voi: assetti e libri sociali, contratti con clienti e fornitori, rapporti con i dipendenti chiave, posizioni regolatorie, garanzie, parti correlate, contenziosi. Ne esce l'elenco di ciò che emergerebbe, ordinato per quanto peserebbe sul prezzo.

Per chipensa di vendere nei prossimi due o tre anni, o ha già ricevuto una manifestazione di interesse e non vuole arrivare impreparato.

Parliamone

2 Comprende il primo

Il tuo pacchetto

Adeguamento

Perché la trattativa sia sul prezzo.

L'esecuzione di quello che il check-up ha trovato: sistemazione degli assetti societari, contratti scritti dove oggi c'è una prassi, patti di non concorrenza e accordi con le persone chiave, regolarizzazione delle posizioni regolatorie, uscita delle garanzie personali e delle parti correlate dal perimetro dell'azienda.

Per chiha deciso di rendersi vendibile, a prescindere da quando e a chi.

Parliamone

Il passo successivo

Una risposta sui vostri numeri veri

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